SEO vs GEO | parte I
- Laura Beccari
- 5 giu
- Tempo di lettura: 2 min
📌 Il modo in cui le persone cercano informazioni online è cambiato, ma molte PMI e professionisti continuano ad usare le care vecchie strategie consolidate
🔏 Fino a ieri il focus era solo uno, la SEO: posizionare il sito su Google, scalare la classifica per le parole chiave giuste, portare click ... Oggi questo non basta più
👾 Le persone non vogliono più solo un elenco di link da spulciare, fanno domande articolate a ChatGPT, usano Perplexity, leggono i riassunti generati dall'AI direttamente su Google
🎯 Ecco perché devi fare spazio a un nuovo concetto: la GEO (Generative Engine Optimization)
💡 Mentre la SEO dice ai motori di ricerca che esisti, la GEO convince le intelligenze artificiali a sceglierti, citarti e raccomandarti come la soluzione migliore per l'utente
💣 Non si tratta di scegliere tra una o l'altra, ma di coordinarle: se il tuo sito non è ottimizzato per la SEO, l'AI non ti troverà, e se non applichi la GEO, diventerai invisibile per una fetta enorme di potenziali clienti che ormai cercano solo tramite assistenti virtuali
🎳 Ottimizzare la presenza online oggi significa proprio questo, farsi trovare dalle persone che cercano tramite richieste complesse e farsi capire (e consigliare) dagli algoritmi generativi
🌐 Sul sito, certo, ma anche attraverso i canali social e le menzioni del brand
🔜 Nel carosello trovi spiegate nei dettagli le differenze e la mappa per muovere i primi passi, prossimamente pubblicherò un secondo articolo in cui ti spiego la situazione del Mercato Online in relazione a SEO/GEO, ed un terzo in cui ti mostro come e dove applicarle efficacemente
🧭 Tu come stai gestendo questa transizione? Ti sei accorto di un cambiamento nel traffico e nelle abitudini dei tuoi clienti?
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